I
fattori di rischio delle malattie metaboliche e cardiovascolari, rappresentano
la causa più importante di morbilità e mortalità
in Italia.
Il rischio cardiovascolare globale rappresenta il valore guida su cui
basarsi per la graduazione degli interventi di medicina preventiva.
Il calcolo del rischio cardiovascolare globale è essenziale per
una corretta e razionale utilizzazione dei farmaci ipolipidemizzanti.
Tale strumento aiuta il medico ad impiegare queste molecole nei soggetti
a maggiore rischio e di valutare l'opportunità di indirizzare
il paziente a trattamenti preventivi polifarmacologici.
Si stima che in Italia la popolazione ad alto rischio, teoricamente
candidata a tali trattamenti, sia superiore ai 3 milioni di individui
(alcuni dati rilevano 6 milioni).