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Il
numero delle persone sovrappeso o obese sta crescendo in maniera
impressionante in tutte le età e in molti Paesi del mondo.
Si tratta di una situazione nella quale è necessario intervenire
con rapidità ed efficacia sia per le complicanze che sovrappeso
e obesità possono causare nel tempo, sia per il costo in
prospettiva, che essi pongono a carico dei sistemi sanitari nazionali:
l’obesità è un problema sociale.
L’obesità, infatti, aumenta la probabilità
di essere colpiti da una malattia cardio-cerebrovascolare, ed
é anche fortemente associata all’ipertensione, al
diabete, ad alcuni tipi di tumori, alle malattie osteoarticolari
come l’artrosi; alcune patologie del fegato, delle vie biliari
e respiratorie.
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Visti i legami tra sovrappeso, obesità e malattie cardiovascolari
appare conseguente la decisione presa dalla World Heart Federation (WHF),
di dedicare al tema del “Sovrappeso, Obesità e
Malattie Cardiovascolari” la Giornata Mondiale
per il Cuore 2005, che è celebrata come ogni anno, in
oltre 100 Paesi del mondo. In Italia, gli eventi e le attività
della Giornata Mondiale per il Cuore sono come negli anni passati, coordinati
dalla Fondazione Italiana per il Cuore.
In questa sesta edizione della Giornata Mondiale per il Cuore, la Fondazione,
come già fatto negli anni precedenti, intende raggiungere il
grande pubblico attraverso un programma articolato di comunicazione,
portando una serie di messaggi utili a sensibilizzare i cittadini, gli
operatori sanitari e le Istituzioni sul tema della Giornata. Il messaggio
quest’anno mette in evidenza la stretta connessione tra sovrappeso,
obesità e malattie cardiocerebrovascolari, sottolineando l’importanza
non solo del peso, ma dell’adiposità viscerale (e quindi
della misura della circonferenza del girovita) richiamando, in questo
modo, l’attenzione anche sulla assai pericolosa sindrome
metabolica. L’atteggiamento di sensibilizzazione del
grande pubblico è indirizzato a considerare tale situazione una
patologia che deve essere oggetto di gestione medica e non del “fai
da te”.
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